“Huria/Nymph” nasce dal desiderio artistico della coreografa Marta Castelletta di portare in scena un profondo senso di solitudine e isolamento. Proposto tramite un linguaggio danzante, la scena assume un’immagine a tratti pittoresca e poetica. “Huria/Nymph” vuole essere una manifestazione di ricerca della quiete interiore e protezione del proprio habitat naturale come un richiamo alle origini e alla mitologia classica.“Fatidiche Riesumazioni" nasce con l'idea di mettere in discussione quei prototipi di ruoli che ancorano la società contemporanea al mondo (pre)moderno. Tra di essi, chi proprio cade sotto la lente dell'autrice sono proprio i danzatori, tuttora molto spesso visti come sinonimi di bellezza e perfezione. Con sarcastico riso, l'autrice vuole portare consapevolezza su questo aspetto, sottolineando come l'uomo tipico del XXI secolo sia tutto fuorché bello e incontaminato. Al tempo stesso, da un punto di vista prettamente coreografico, l'interprete offre una chiave di lettura dell'opera piuttosto essenziale e leggera, che, però, invita il pubblico a ragionare e a "saper prendere con filosofia" quanto di più serio ci sia.
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