Roma, 1977. Sercio, borgataro ribelle, ruba, parla con gli spiriti e sfida il caos degli Anni di Piombo. Una favola comica e surreale. Lo spettacolo è ambientato nel 1977 a Roma e vede come protagonista Sercio, giovane borgataro che, munito di un fedele sasso, considerato da lui alla stregua di un feticcio, passa le giornate a spaccare vetri delle auto per rubare gli oggetti custoditi all'interno dei veicoli. Lo seguiremo in giro per la capitale assistendo ad una serie di avventure bizzarre e surreali come l'incontro con gli spiriti dei morti giustiziati a Ponte Sant'Angelo, un monologo con un pallone Super Santos, lo scambio di vedute col Vento che aspetta il Diavolo fuori da una chiesa per picchiarlo, feste con indiani metropolitani, tafferugli con la polizia a colpi di racchetta da tennis per deviare i lacrimogeni, e via dicendo. Inoltre suo malgrado Sercio si troverà coinvolto anche nei violenti scontri di piazza che avevano messo a ferro e fuoco la città in quell'anno funesto, lasciando dietro una scia di giovani morti, per colpa degli estremismi o dello Stato. Perchè in fondo, questo spettacolo è una grande allegoria che racconta il male profondo dell'Urbe, presente e passato, rendendolo digeribile attraverso l'elemento fantastico e comico, spingendo alla riflessione con un sorriso amaro.
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