Le “conferenze non accademiche” di Rabhi Mroué sovvertono, attraverso la prospettiva della performance, il principio della conferenza, passando dalla presentazione alla rappresentazione e dalla realtà all'immaginazione, rendendo volutamente ambigua la natura del discorso – autorevole e oggettivo – che porta in scena. In Make me stop smoking, Mroué ricostruisce il paesaggio radicalmente eterogeneo del Libano, un paese distrutto da crisi e guerre, attraverso la presentazione di innumerevoli documenti, anonimi e personali. Video, foto, ritagli di giornale, post di testimoni oculari, si accumulano insieme creando un complesso sistema di narrazioni tortuose. Una collezione vertiginosa che ripercorre l’immaginario del Libano contemporaneo, indagando come la memoria intima e collettiva si intrecci attraverso il processo di archiviazione. Così facendo, la veridicità e la validità dei documenti d'archivio, così come della “realtà” della ricostruzione, vengono messi in discussione e rinegoziati. Cosa succede quando un paesaggio perduto si riappropria della sua rappresentazione d'archivio? Make me stop smoking è parte della serie Non-academic lecture di Rabih Mrouè, che a Short Theatre 2025 presenta anche Before Falling Seek the Assistance of Your Cane, il 12 settembre, e A little bit of the moon, insieme a Anne Teresa De Keersmaker, l’8 e il 9 settembre.
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