
Civicozero è un luogo di incontri. L'architettura industriale ha incontrato la bellezza. I macchinari hanno lasciato il posto alle persone. Il rumore ha lasciato spazio all'arte. Questo è il risultato di anni di lavoro condiviso: le pareti, gli spazi, i dettagli portano tracce di chi è passato. Un murales, un palco ricavato dove non c'era, una stanza riarredata. Trasformazioni piccole che fanno la differenza tra un luogo vetrina e un posto vissuto. È questo che intendiamo per inclusione: non un principio, ma una pratica che lascia segni. Un ragazzo che arriva solo, senza conoscere niente e nessuno, e che nel tempo diventa parte di un luogo: lo modifica, lo riconosce come suo, lascia qualcosa. Il luogo cambia. Lui cambia. La bellezza che trovate qui viene dall'uso: dall'essere attraversat...