Massimo Valente, 2015 Come può convivere lo spazio di lavoro con quello della casa? Cosa definisce il limite tra funzioni così diverse? A queste domande cerca di rispondere uno spazio camaleontico in grado di cambiare identità attraverso la contaminazione delle funzioni e l’eliminazione dei caratteri che ne definiscono l’appartenenza. Scompaiono le maniglie, finiture ibride e pareti fluttuanti, che nascondono passaggi inattesi, fondono e si confondono in una continuità ambigua e intermittente. L’affaccio sulla piazza pedonale nel cuore dell'Appio Claudio, orienta questo spazio fluido e privo di chiusure, dove tutto è percorso. Volumetrie nette e quasi astratte semplificano le geometrie di partenza e definiscono dinamismi percettivi che generano uno spazio attivo e instabile. Gli oggetti d...
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