
Pasha Talankin insegna in una scuola della provincia degli Urali. Quando l’invasione dell’Ucraina trasforma gradualmente il sistema scolastico in un ingranaggio della propaganda di Stato, sceglie di documentare dal vivo ciò che accade davanti ai suoi occhi. Le immagini accumulate negli anni restituiscono così il ritratto di una società che si fa sempre più militarizzata e sorvegliata. Luminoso esempio di documentario civile, il film racconta la Russia contemporanea senza concedere nulla alla retorica occidentale né al verbo del Cremlino. A colpire è soprattutto la disarmante naturalezza con cui l’ideologia s’insinua tra i banchi, si annida nei rituali collettivi e persino nelle parole dei bambini. Ne scaturisce un’opera che non sfigura di fronte ai grandi documentari sui totalitarismi del ...
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