L’istanza performativa di Unfinished Embroidery, quale spazio di espressione e di confronto sul corpo, porta in mostra la sua accezione di genere attraverso le implicazioni socio-artistiche ascritte alla pratica del ricamo. Concepita sia come esperienza live -prevista per sabato 26 Ottobre alle 19.00- sia come installazione video, la performance della visual artist ©Giorgiagiorgiagiorgia, alias Giorgia Loccarini (Senigallia, 1988), contempla un passo cruciale di The Subversive Stitch: Embroidery and the Making of the Feminine. Scritto nel 1984, questo illuminante saggio accademico di Rozsika Parker rende evidente come nella cultura occidentale, il ricamo, originariamente considerato un’arte praticata da entrambi i sessi, sia stato progressivamente relegato all’ambito domestico, divenendo uno strumento per definire il ruolo sociale delle donne. Un preconcetto scardinato dall’azione performativa di Unfinished Embroidery, che, con la curatela di Rossella Della Vecchia, porterà alla rivelazione di un “ricamo incompiuto” -come da titolo- che ne tesse e ne disfa il campo ideologico, abortendo in potenza ogni stereotipo patriarcale.
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