In occasione della nona edizione di Rome Art Week, lo spazio di Art Sharing Roma si trasforma in un ambiente onirico grazie alle opere di Lucia Simone. Questa pittrice, che ha sviluppato la sua arte attraverso il collage e la pittura digitale, ha affrontato una significativa esperienza personale legata alla cefalea cronica con aura, che l'ha portata a esplorare un mondo fantastico e introspettivo. Le sue opere riflettono un percorso di auto conoscenza e accettazione del dolore, esprimendo visioni extrasensoriali che la distaccano dalla realtà. La sua curiosità e positività la spingono a viaggiare tra paradisi surreali, che possono essere incantevoli o inquietanti. Lucia Simone utilizza la pareidolìa pittorica per trasformare esperienze sensoriali in immagini, creando un legame tra odori e colori. Le sue opere non sono solo un'evasione, ma una riflessione sulla coscienza, sull'inconscio e sulla precarietà della vita umana, oltre a mettere in luce l'impatto dell'uomo sull'ambiente. Attraverso un processo meticoloso che si inserisce nel movimento della Post-Internet Art, l'artista rielabora collages fotografici e interventi pittorici per dare vita a visioni che evocano l'immaginario dell'Eden, creando giardini misteriosi e magici, densi di segni e atmosfere affascinanti.
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