

Luogo dell'evento
Museo nazionale di arte e architettura contemporanee, in un appariscente edificio progettato da Zaha Hadid.
Un ritratto visionario della Città Eterna, dove l’arrivo del giovane Moraldo-Fellini si intreccia a visioni grottesche della Roma di oggi e di ieri. Le inquadrature, o meglio veri e propri quadri, si susseguono senza nessun legame apparente, passando dal lirismo alla satira, senza soluzione di continuità. La città appare trasfigurata, dal clima fascista degli anni ’30 fino allo sfarzo degli anni ’70, con un racconto che conduce nei suoi angoli più nascosti e impensabili. Una tragicommedia all’italiana, a cura di Davide Oberto, è una rassegna ideata per esplorare come il cinema del nostro Paese abbia trasformato le tensioni sociali e la vacuità borghese in commedia, spesso tragica e ironica, oscillando tra satira tagliente, critica sociale e grottesco. In collaborazione con Centro Speriment...