
Due tragedie scritte da Euripide nel V secolo avanti Cristo, distanti tra loro di dieci anni, sono adattate in un unico arco drammaturgico. Il tempo sospeso, doloroso e drammatico, é quello che segue la caduta di Troia dopo dieci anni, consegnando vincitori e vinti a un comune destino. È una condanna senza appello dell’atrocità della guerra e, insieme, riflessione sulla caducità di ogni condizione umana. Al centro c’è il personaggio di Ecuba, regina di Troia, moglie di Priamo, consegnata come preda, bottino di guerra agli Achei; un destino che la regina condivide con le sue figlie superstiti ed altre troiane. All’impossibilità di agire delle Troiane, in cui sembra esserci spazio unicamente per il dolore, si sostituisce in Ecuba il riscatto feroce della vendetta, quando la regina copre l...
domenica 20 settembre 2026
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