

Luogo dell'evento
Le donne recluse della Casa Circondariale di Civitavecchia portano in scena guerra, perdita e cambiamento in un adattamento da Le Troiane "Sollevati da terra. Apri gli occhi...guarda…davanti a te non c’è più una città, non sei più la regina di Troia. Il destino di tutte le cose è cambiare." Sulla spiaggia, le troiane guardano il mare in tempesta. Alle loro spalle il passato, le ceneri della città. Davanti un futuro tutto da ricostruire. L'incontro con le parole di Ecuba, la Regina di una Troia ormai in fiamme, con la sua forza, con la sua resistenza forsennata al dolore, è stato uno specchio potente per le donne detenute. Le hanno subito imparate, interiorizzate, riscritte, rielaborate. "Facciamo Ecuba! Facciamo Ecuba!". Mai la scelta di un testo su cui lavorare in carcere è stata più chi...
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