
Un lavoro di composizione originale liberamente ispirato al romanzo breve di Natalia Ginzburg “È stato così”. Una creatura ibrida: ora spettacolo teatrale, ora confessione con sapore di stand up, ora quasi-conferenza-letteraria, ora report dell’indagine di un omicidio, ora collezione di immagini più o meno note sedimentate nel nostro immaginario collettivo. L’attrice-autrice a partire dal colpo di pistola iniziale del romanzo ("e gli ho sparato negli occhi") e da una frattura fisica evocata sulla scena dialoga ironicamente con il testo di Ginzburg saldandogli un racconto autobiografico che riflette sul senso di perdita.