La mostra presso la Fondazione Kattinis esplora il legame tra oggetti quotidiani del passato e la memoria collettiva. Maurizio Foglietti, attraverso la sua arte, invita a un viaggio nostalgico, utilizzando l'acquarello per catturare l'essenza di un tempo perduto, trasformando oggetti ordinari in simboli di bellezza e fragilità. Le sue opere, caratterizzate da toni delicati e sfumati, evocano ricordi e storie, creando un ponte tra presente e passato. Dall'altro lato, Germana Galdi, con il suo progetto "Riflessi e Trasparenze", utilizza vetro e metallo per rappresentare la vulnerabilità e la forza delle emozioni. Attraverso l'arte, Galdi promuove l'introspezione e l'accettazione di sé, invitando a un dialogo profondo con le proprie emozioni. La sua opera è un viaggio personale e filosofico, che incoraggia a esplorare la propria autenticità e a trasformare le esperienze in luce.
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