

Luogo dell'evento
Museo nazionale di arte e architettura contemporanee, in un appariscente edificio progettato da Zaha Hadid.
Gli studenti creano coreografie come vere e proprie “didascalie in movimento”: non parole ma corpi che diventano forme, ritmi e tensioni delle opere. Giunto alla sua V edizione, il progetto Didascalie in Collezione nasce con l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio artistico attraverso nuovi linguaggi. Il coinvolgimento del Liceo Coreutico del Convitto Nazionale di Roma ha portato a immaginare didascalie “non verbali” per la mostra The Large Glass, utilizzando la danza come strumento d’interpretazione. Ne nasce un’esperienza diversa, che non sostituisce ma affianca le modalità tradizionali di fruizione della mostra. La danza invita ad avvicinarsi alle opere attraverso il corpo e l’intuizione, accogliendo anche l’apertura e l’incertezza che ogni nuovo linguaggio porta con sé.
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