
Michail Bulgakov, perseguitato dalla censura sovietica, riconosce in Molière un fratello d’arte: entrambi costretti a lottare contro il potere e i detrattori, entrambi innamorati perdutamente del teatro fino al sacrificio. In questo ritratto visionario e intenso, la biografia diventa specchio e confessione: la parabola del grande drammaturgo francese si intreccia a quella di Bulgakov, in un racconto che celebra la forza e la fragilità dell’artista, il coraggio e il prezzo della libertà creativa.