TEATRO COMICO - di e con Chiara Casarico, Antonella Civale e Tiziana Scrocca Uno studio sul linguaggio del corpo, sui diversi modi di parlare e gli ambiti linguistici, la comunicazione fatta di luoghi comuni e formule linguistiche. Non ultimo, quello che la comunicazione sottende ed è alla base del saper comunicare: la capacità di ascolto. Si passa dall'uso dei nuovi mezzi di comunicazione (sms, WhatsApp, Skype, Facebook...) al linguaggio dei colloqui di lavoro - dove ogni parola ha un peso e una misura - alle mezze parole ascoltate sui mezzi pubblici, ai modi di dire e ai luoghi comuni, al linguaggio non verbale fino ad arrivare al grammelot. In scena il corpo disegna questi linguaggi e a parlare è la sua postura, i suoi gesti, le forme costruite dalle attrici, i livelli dello spazio, il ritmo. Tutto diventa linguaggio che monta e poi si disfa. Le nostre attrici – in diversi momenti “accivettate” – civettano da un mondo all'altro come volassero da un comò all'altro, senza mai dire veramente. Eppure, tra un civettare e l'altro, arriva al pubblico il peso e il valore di ogni parola e l'ascolto che le attrici mostrano in scena con proverbiale maestria, racconta sul valore della comunicazione, più di mille parole. In scena si citano mondi teatrali che vanno dal Trio Marchesini-Solenghi-Lopez a Franca Valeri, da Totò e Peppino a Dario Fo, da Walter Chiari a Troisi. Tutti maestri con grande capacità di ascolto.
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