
Alice Sinigaglia affronta l’opera di Rabelais in un progetto teatrale che si colloca a metà fra un viaggio psichedelico ed un dottorato di ricerca. Spingendo lo spettatore dentro la bocca di Pantagruele lo spettacolo fa esplodere i meccanismi del comico e del grottesco sfidando ogni percezione estetica in un inno alla libertà di immaginazione, dove il caos diventa bellezza.