

Luogo dell'evento
Museo d'arte in un birrificio rinnovato, con mostre e installazioni originali di artisti del 2° dopoguerra.
Attraverso una pratica che spazia tra installazione, video e performance, Gaia De Megni (Santa Margherita Ligure, 1993) indaga le possibilità dell’immagine rileggendo le rappresentazioni storiche e contemporanee della cultura visiva. La sua ricerca guarda in particolare all’archivio cinematografico e digitale come a un dispositivo che trasmette valori e concorre a costruire modelli culturali. Maria’s Dream, nuovo lavoro dell’artista e opera vincitrice di ArteVisione 2024 – progetto prodotto da Careof – sposta questa indagine su un terreno più intimo, dove memoria familiare e cinema italiano si intrecciano. Al centro dell’opera è la decostruzione del divismo, ovvero delle strutture e delle aspettative che il cinema ha edificato intorno alla rappresentazione del femminile. Girato in pellicol...
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