

Luogo dell'evento
Museo nazionale di arte e architettura contemporanee, in un appariscente edificio progettato da Zaha Hadid.
Un live set che attraversa fragilità, detonazioni emotive e immaginari sospesi. «juni è un edificio costruito d’errori, invisibile agli occhi, albergato da sogni, meraviglia, magia», il progetto plurale e visionario di Ilaria Juni prende forma dal caso, a partire da una ricerca sull’errore e sulla distorsione, sulla possibilità del suono di evocare ciò che non si può dire.
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