
A duecento anni dalla sua pubblicazione, il visionario romanzo di Mary Shelley "L'ultimo uomo" ispira una nuova mostra alla Keats Shelley - Casa dei poeti. L'esposizione esplora l'incredibile attualità dell'opera, collegando letteratura, ricordi personali e riflessioni sul destino dell'umanità. Pubblicato nel 1826, il libro narra di un'umanità destinata all'estinzione a causa di una pandemia, intrecciando la narrazione con l'elaborazione del lutto dell'autrice. La mostra, curata da Elisabetta Marino, presenta lettere autografe, prime edizioni, dipinti e arte contemporanea, offrendo un percorso immersivo tra la dimensione biografica e l'immaginario distopico. "L'ultimo uomo" si rivela oggi una profezia moderna, con temi come pandemia, crisi globale e fragilità della civiltà che risuonano po...
Scarica l'app di Spotlight per ricevere notifiche sugli eventi che ti interessano, salvare i tuoi preferiti e avere tutte le informazioni a portata di mano.