

Luogo dell'evento
7.000 specie di piante da tutto il mondo, fontane, boschetto di bambù e giardino del tè giapponese.
Alessandro Simoni propone un programma che attraversa diverse epoche della letteratura pianistica, mettendo in relazione trasformazioni formali e linguistiche dal contrappunto barocco alla scrittura contemporanea. Dal Preludio e Fuga BWV 854 dal Clavicembalo ben temperato II di Johann Sebastian Bach, fondato su chiarezza contrappuntistica e densità imitativa, si passa alla Sonata op. 10 n. 3 di Ludwig van Beethoven, che ridefinisce la forma-sonata attraverso una maggiore intensificazione espressiva e una più libera gestione di armonia e temporalità. In Fryderyk Chopin, il rapporto tra forma e scrittura idiomatica si traduce nella rielaborazione della danza (Mazurka op. 24 n. 1) e in una forma ampia e contrastiva (Scherzo op. 39 n. 3). Con Aleksandr Nikolaevič Skrjabin, la crisi della tona...