

Luogo dell'evento
7.000 specie di piante da tutto il mondo, fontane, boschetto di bambù e giardino del tè giapponese.
Alcuni dei brani più interessanti del repertorio popolare e antico sono legati al rifiorire della natura dopo l’Inverno. Ancora oggi nelle valli appenniniche di tutta l’Italia è possibile assistere ai riti calendariali che segnano il ritorno della bella stagione con questue di cibo, canti e danze. Queste occasioni rituali primaverili segnano inoltre l’inizio delle feste profane estive, con il loro repertorio di antiche danze di gruppo, di canti dedicati al matrimonio, alla serenata notturna, alla festa campestre; nei testi sono evocati i fiori con la loro simbologia, la gioia dell’amore e l’ebbrezza del vino.