

Luogo dell'evento
Siamo nel cuore del Medioevo, quando i confini tra il reale e il leggendario erano sottili come nebbia all’alba. Le paludi e le foreste erano terre sospese, dove l’acqua stagnante rifletteva più ombre che luce e il terreno tremolante sembrava inghiottire ogni passo incerto. Vogliamo che siano le creature della palude e le figure di corte “di poco conto” a riprendersi gli spazi, la poesia e la storia. Immergiamoci nell’epoca dove la palude si serviva delle proprie creature per resistere, dove le corti non andavano avanti senza nutrici, dame, giullari e buffoni. E allora vi invitiamo in questa ottava edizione del Carnevalone a trasformarvi in creature bizzarre, orchi, gnomi, fate, sirene ma anche balie, menestrelli, giullari per festeggiare insieme a noi e al suono di una bellissima musica, ...