
Dalle pareti rupestri ai touch screen, le superfici sono il mezzo che ha permesso di dare forma alle immagini di fuori della caverna della mente umana. Superfici, miniature e ibridi: il libro indaga questi tre dispositivi paleolitici provenienti da profondità immemoriali ma ancora oggi in uso. A partire dalla convergenza di menti e media, da questo intreccio di corpo, cervello, tecnologie e ambienti è possibile tracciare una mappa delle capacità e delle abitudini cognitive che presiedono al “fare-immagine” dal Paleolitico al tempo contemporaneo. introduce Irene de Vico Fallani Responsabile Dipartimento Orientamenti e Sviluppo MAXXI intervengono Michele Cometa storico, Università degli Studi di Palermo Paolo D’Angelo filosofo, Università Roma Tre Paolo Pecere scrittore e filosofo, ...