L'evento "Spettro variabile", organizzato da Fortezza Est, presenta tre macchine distinte che si intrecciano e si separano attraverso fluttuazioni e movimenti centrifughi. Questi elementi si accumulano e si sottraggono, modificando equilibri e traiettorie, generando nuove forme e connessioni. L'uso di suono analogico e video digitale, manipolati in tempo reale, provoca risonanze nel corpo del performer, trasformandolo in un corpo sonoro o virtuale. Si crea così un limbo tra partitura e improvvisazione, ricerca e smarrimento, dove la parola perde i suoi significati. Da questa prospettiva, si osserva e si resiste all'automatismo dell'auto-narrazione. Inoltre, con "Secondo Nome", si indaga il significato del nostro impulso performativo e le sue trasformazioni in relazione allo spazio e al tempo del luogo. Questo progetto aperto unisce movimento, suono e video, mantenendo una certa autonomia operativa pur essendo altamente interconnesso sul piano creativo.
Scarica l'app di Spotlight per ricevere notifiche sugli eventi che ti interessano, salvare i tuoi preferiti e avere tutte le informazioni a portata di mano.