

Luogo dell'evento
Museo nazionale di arte e architettura contemporanee, in un appariscente edificio progettato da Zaha Hadid.
Lo scrittore Mauro Covacich e il musicista Antonio Caggiano danno vita a un incontro in cui la parola diventa suono, gesto, materia musicale, mentre le percussioni assumono il ruolo di voce narrante, capaci di evocare stati d’animo, tensioni, memorie. «In un rifugio di montagna un uomo assiste impotente alla caduta di una giovane madre con il neonato in braccio. La dinamica dei due corpi che precipitano uniti insieme dura non più di un secondo, nel quale però la mente dell’uomo esplode in una miriade di pensieri, lampi che si mischiano alle immagini in movimento, in un flusso di coscienza che tesse un filo invisibile tra le vite di questi tre umani e il loro destino». In questo spettacolo, musica e letteratura si fondono in un dialogo profondo, dove suoni e parole si intrecciano per svel...