
Nel 2015 l'incontro tra Khalab e Baba Sissoko produsse qualcosa di definitivo: un disco che dimostrava come l'elettronica potesse dialogare con la tradizione griot trovando una sintesi evolutiva tra i due mondi. Non una semplice sovrapposizione di generi. Un lavoro che ottenne riconoscimenti importanti – su tutti il Track of the Year ai Gilles Peterson Worldwide Awards 2016 per "Tata" – e che conquistò immediatamente il supporto di artisti come Laurent Garnier, Ben UFO, Matthew Dear, Bonobo e tanti altri. Ma soprattutto, aprì un dialogo destinato a durare. A distanza di undici anni, i due artisti tornano con Foli Bah su Hyperjazz Records. Il loro è un rapporto di fiducia consolidata. Khalab costruisce strutture che non si sviluppano linearmente ma si avvitano su se stesse - loop che ad ogn...
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