

Luogo dell'evento
Museo nazionale di arte e architettura contemporanee, in un appariscente edificio progettato da Zaha Hadid.
Una potente e radicale satira del benessere capitalista, in cui il mangiare si trasforma in un atto nichilista e grottesco. Il film racconta la storia di quattro amici, esponenti della ricca borghesia, che decidono di ritirarsi in una villa isolata alle porte di Parigi con un obiettivo estremo: consumare il proprio addio alla vita attraverso un suicidio gastronomico. Un cuoco stellato, un produttore televisivo, un pilota d’aerei e un giudice, si riuniscono nella proprietà di quest’ultimo, portando con sé enormi quantità di provviste per organizzare una “mangiata” ininterrotta e insensata. Una tragicommedia all’italiana, a cura di Davide Oberto, è una rassegna ideata per esplorare come il cinema del nostro Paese abbia trasformato le tensioni sociali e la vacuità borghese in commedia, spesso...