
Giacomo Luci, artista che muove la propria ricerca tra danza, pensiero e scrittura scenica, costruisce con La Lalangue un lavoro che si addentra nelle zone meno addomesticate del linguaggio e del corpo. La creazione non cerca una traduzione coreografica del testo, ma ne assume la tensione interna: quella frattura in cui il linguaggio smette di essere codice e torna a farsi materia, impulso, vibrazione. Più che un attraversamento del significato, La Lalangue si muove in prossimità di ciò che precede l’articolazione: un territorio pre-individuale, affettivo e pulsionale, in cui il corpo non rappresenta ma reagisce, si lascia attraversare, entra in crisi. Ne emerge una scrittura che incrina i codici coreografici per far affiorare ritmo, godimento, scarto, come se la danza cercasse non tanto ...