
L’esposizione si configura come il capitolo conclusivo di un ciclo articolato in tre atti, dedicato al tema dell’archeologia dell’effimero, asse concettuale che ha attraversato le precedenti mostre Sotto l’influenza del Fiume. Sedimento (2018) e Carie (2021). In continuità con questo percorso, Sogno di Pietra sarà accompagnata da una pubblicazione - in uscita a mostra in corso - a cura di Fiorenza Pinna. Con Sogno di Pietra, Canto trasforma la galleria in un deposito di cava, spazio intermedio in cui la materia ancora non ha una destinazione d’uso definita, dove tutto resta possibile e nuove traiettorie possono essere intraprese. In questa condizione sospesa, lontana dal canone estetico del consumo, la materia si manifesta nella sua forma più autentica, cruda e viva. Le sculture di Stef...
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