
Al Teatro Olimpico, Mauro Repetto presenta uno spettacolo musicale con elementi comici, riprendendo i successi degli 883 con arrangiamenti di Marco Guarnerio e la voce soul di Célie. La performance include un Uomo Ragno dark e un racconto autobiografico surreale. La scenografia di Morris Dovès prevede proiezioni interattive su schermi che animano personaggi reali, mentre l'intelligenza artificiale permette a Repetto di dialogare con sé stesso in diverse età e con figure del suo passato, trasformando persone reali in protagonisti di una fiaba ambientata nel Ticinum.