
Il punto di partenza di Troglodyte è un complesso enigma psicologico, espresso nel titolo provvisorio e nel sottotitolo dell’assolo “Zaungast/Zaunkönig”, incentrato sulla posizione dell'outsider, colui che non fa parte del gruppo ma osserva dall’esterno. “Zaungast” è una parola tedesca che descrive qualcuno che partecipa ad un evento a cui non è stato invitato e rimane dietro la recinzione (letteralmente: “ospite della recinzione”). “Zaunkönig” è anche il nome tedesco dello scricciolo, un piccolo uccello canterino, minuscolo ma regale allo stesso tempo, immaginato sulla recinzione. Il lavoro del coreografo si basa essenzialmente sulle possibilità di movimento del corpo. Thomas Hauert mira ad aprire e sconvolgere il vocabolario e i metodi compositivi per proporre un linguaggio.