
Moderazione e traduzione: Laura Piccolo e Natalia Bobrova L’attività artistica e letteraria di Apachončič si lega a doppio filo al suo attivismo sociale, pacifista e femminista, come dimostrano le numerose iniziative a cui ha preso parte sia in Russia, sia all'estero. Lo stigma di “agente straniero” e il conseguente esilio volontario l’hanno portata a stravolgere la propria esistenza: da docente di russo, impegnata per l’integrazione dei migranti, si è trovata invece a dover imparare la lingua dei suoi paesi di adozione, il georgiano e, attualmente, il tedesco. Nei racconti l’autrice narra con profonda (auto)ironia alcuni episodi della sua vita passata (dall’infanzia in Kamčatka fino alle perquisizioni subite a San Pietroburgo), accomunati dalla quotidiana e assurda collisione del cittadin...
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