
Uno spettacolo dalla natura interattiva, che utilizza lo stile dei game show televisivi tipici degli anni ’80 e ’90 per confrontarsi con il tema delle migrazioni, offrendone una narrazione originale e lontana dai cliché. Attraverso una reinterpretazione creativa del termine “The Game”, gli attori si cimentano in un’avventura simile a un videogioco interattivo. Assumendo il ruolo di avatar per i migranti, sono chiamati a superare una serie di sfide fisiche e umilianti per attraversare i confini lungo la rotta balcanica. La natura interattiva dell’esperienza spinge i limiti del teatro verso lo spettatore, che viene chiamato ad interrogarsi sulle possibilità di assumere un ruolo attivo nella definizione del futuro.