

Luogo dell'evento
Museo nazionale di arte e architettura contemporanee, in un appariscente edificio progettato da Zaha Hadid.
Un viaggio nel mondo di Claudio Abate, un ritratto umano e artistico del fotografo. Roma, anni’60 e ’70: tra performance, happening, installazioni e utopie visive, nasceva il linguaggio dell’Arte Povera. A raccontare quel fermento con uno sguardo sobrio, poetico e radicalmente originale fu Claudio Abate, fotografo capace di trasformare ogni scatto in una narrazione. Il docufilm, attraverso materiali d’archivio inediti, fotografie personali e video Super 8, costruisce un ritratto umano e artistico del fotografo: dalla Roma dei caffè culturali e delle gallerie pionieristiche fino alla sperimentazione visiva più estrema, Abate si rivela non solo testimone di un’epoca, ma suo interprete essenziale e co-autore silenzioso di un’estetica visiva che ha segnato l’arte contemporanea. introduce Iren...